Yogurt-banana pancake

Indicazioni generaliIngredienti
Difficoltà: facile40 gr di farina (avena)
Preparazione: 5 minutiuna banana matura
Cottura: 12 minuti circa50 gr di yogurt greco
Dosi: per un pancake grandeun uovo
Costo: bassodolcificante a piacere
Utensili: ciotola, frustra, pentolino con coperchioaroma alla vaniglia
agente lievitante

Non so voi, ma io sono quel tipo di persona che, se non ha fatto colazione entro quindici minuti dal risveglio, dà forfait in un battibaleno: o sbrana direttamente chi la circonda. E non venitemi a parlare di tre o quattro biscottini con una tazza di latte oppure – solo a pensarlo il mio stomaco va in sciopero – un banalissimo caffè. “Non ho abbastanza tempo”, mi diranno alcuni; “appena sveglio proprio non ho fame” si giustificheranno altri.

Per me, invece, il momento della colazione è sacro (ti ricordi questo articolo?): in base a come lo vivo, l’intera giornata potrà prendere pieghe diverse e inaspettate. Perciò niente corse: piuttosto mi sveglio venti minuti prima, ma il tempo per dedicarmi una coccola e preparare questo pasto lo trovo sempre… altrimenti chi lo spiega al mio stomaco? Ora, non mi aspetto che tutte le pance siano dittatoriali come la mia: tuttavia, che tu sia un amante della prima colazione come me, o che tu riesca a funzionare di prima mattina con l’ausilio di un solo caffè (davvero, spiegami qual è il tuo segreto), ti sfido a non apprezzare la ricetta che sto per proporti oggi.

yogurt-banana pancake diviso in quattro parti disposte “a torretta”; guarnizione con crema al cacao e spicchi di albicocca

Si tratta del banana-yogurt pancake: una dolce chicca che, grazie alla presenza nell’impasto sia dello yogurt che della banana, rimarrà molto soffice e umido. Dimenticatevi quei dolcetti secchi che, per ingurgitarli, vi tocca immergerli nel caffè-latte manco fossero raschielli edibili. E non esiste la scusa di non avere tempo per preparare questa bontà: non solo è veloce da cucinare ma, in ogni caso, è molto più buono se realizzato il giorno prima per la mattina seguente. E se proprio non siete tipi da colazione (sto ancora aspettando il segreto), vi invito a consumare questo dolce come merenda o, perché no, come dolce sfizioso a fine pasto.

Dunque bando alle ciance e passiamo a presentare gli ingredienti (le dosi sono modificabili in base alle vostre esigenze, l’importante è che siano mantenute le proporzioni):

  • 40 gr di farina: personalmente ho usato quella di avena, sia perché si sposa bene con il gusto generale del pancake sia perché è una farina ricca di nutrienti (fibre, grassi mono e polinsaturi, proteine) e poverissima di zuccheri; contiene inoltre vitamine del gruppo B, calcio e fosforo ed è povera di glutine. Tuttavia può essere tranquillamente sostituita da altre farine!
  • una banana matura: morbida e dolce, una metà da schiacciare per creare una purea, l’altra metà per guarnire il piatto (perché anche l’occhio vuole la sua parte!). La banana è nota per contenere una buona dose di potassio; inoltre la ricchezza di fibre contenute contribuisce a donare una consistenza perfetta ai composti (ti ricordi il mio smoothie-gelato alla banana?). Purtroppo è un frutto poco ecosostenibile: per questo motivo, quando la compro, cerco sempre di preferire l’equo solidale; oppure scelgo banane ormai quasi nere e che, se nessun consumatore le acquistasse, andrebbero molto probabilmente buttate.
  • 50 gr di yogurt greco: questo ingrediente, insieme alla purea di banana, contribuirà a donare una consistenza soffice al pancake; inoltre, apportando un po’ di proteine, rende il dolce più bilanciato e completo dal punto di vista nutrizionale. Per garantire la morbidezza dell’impasto consiglio di preferire quello intero, più cremoso rispetto a quello senza grassi: in ogni caso potete utilizzare il tipo di yogurt che preferite, anche uno normale (che tuttavia avrà un apporto proteico inferiore).
  • un uovo: mi raccomando, intero! Mettere solo l’albume renderebbe l’impasto dei pancake stopposo. I grassi non sono nemici né della nostra salute né della nostra linea; cercate di preferire uova biologiche, che siano di galline allevate all’aria aperta (nel codice di riconoscimento devono riportare 0 come prima cifra). Se poi avete la possibilità di rifornirvi dal contadino, beh, ancora meglio!
  • dolcificante a piacere: se la banana è ben matura non servirà dolcificare molto. A me piace utilizzare un cucchiaino di miele o zucchero integrale, altre volte utilizzo zucchero di cocco o sciroppo d’agave… fate vobis con ciò che più vi aggrada.
  • aroma alla vaniglia: si sposa perfettamente con il gusto della banana.
  • Agente lievitante: quello che preferite. Io solitamente utilizzo del semplice lievito istantaneo, ma si può anche far reagire una puntina di bicarbonato con qualche goccia di limone o aceto di mele.

E ora passiamo al procedimento:

  • In una ciotola schiacciate con una forchetta metà banana fino a renderla una purea;
  • Nella stessa ciotola spaccate un uovo e mescolate con la frusta per amalgamare con la purea;
  • Aggiungete poi anche lo yogurt e continuate a usare la frusta per amalgamare;
  • A questo punto versate nella ciotola la farina e mescolate con la frusta finché non otterrete un composto denso e omogeneo: nel caso risulti troppo secco, aggiungete un goccio d’acqua o di latte.
  • Dolcificate con ciò che desiderate e aggiungete l’aroma alla vaniglia;
  • Mettete un pentolino su fiamma bassa, affinché si scaldi lentamente: io ne uso uno da 12 cm di diametro, leggermente unto. Se la superficie è un buon antiaderente, potete anche non ungerla;
  • Mentre il pentolino scalda, tornate al composto e aggiungeteci l’agente lievitante: mescolate con forza e velocità per far incorporare quanta più aria possibile;
  • Quando il pentolino è ben caldo, versate il composto al suo interno e lasciate cuocere per una decina di minuti circa su un lato: fiamma lenta, pentolino chiuso con coperchio;
  • Dopo dieci minuti, servendovi di una spatola, potete girare il pancake (la superficie dovrebbe essere semi-asciutta, con qualche bollicina) e lasciarlo cuocere sull’altro lato per un paio di minuti, a fiamma leggermente più alta;
  • Adagiate il pancake su un piatto coperto da carta cucina e lasciatelo così finché non si sarà raffreddato;
  • Una volta raffreddato (circa 30 minuti) coprite anche la parte superiore del pancake con carta cucina; sigillatelo con un piatto (o qualsiasi altro oggetto che lo tenga al riparo dall’aria) fino al momento destinato alla consumazione. Questo permetterà al pancake di conservarsi umido e non seccarsi. Per questo sarebbe meglio non lo metteste nemmeno in frigorifero.

Potete optare se mangiare il dolcetto semplicemente così, guarnito con l’altra metà di banana tagliata a rondelle, oppure arricchirlo con dei topping sfiziosi (le mie papille gustative ve lo consigliano vivamente): si sposano benissimo la crema di nocciole, la crema al cacao (10 gr di cacao e acqua/latte fino a raggiungere la consistenza di una crema), cioccolato fondente in scaglie, frutta secca, scaglie di cocco, miele, sciroppo d’acero o d’agave, marmellata di mirtilli, fragole o frutti di bosco. Insomma, date libero sfogo alla vostra fantasia!

yogurt-banana pancake guarnito con crema di nocciole e cocco rapè su tre parti, con confettura di mirtilli sull’ultima parte

Sono certa che, al pensiero di poter far colazione con una coccola del genere, anche coloro che parteggiano per un solo caffè nero alla mattina potrebbero cambiare idea sul loro modo di vivere la colazione 🙂 un pasto estremamente goloso e sfizioso, ma comunque bilanciato e nutriente.

Che state aspettando? Correte a procurarvi gli ingredienti e cimentatevi in questa facile preparazione: sono sicura che i vostri stomaci ve ne saranno riconoscenti. Se siete soddisfatti del risultato, condividete la foto delle vostre creazioni nelle stories e taggate il mio profilo Instagram @foodire.pic; oppure inviatemi le foto all’email del blog, così che possa ricondividerle citandovi.

Alla prossima ricetta!

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